Dr. Elena De Franceschi

Psicologa Clinica e Psicodiagnosta

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Sopravvivenza sociale?

Posted on Settembre 27, 2014Luglio 5, 2015 by Dr. Elena De Franceschi

Che l’Italia fosse un paese densamente popolato rispetto ad altre nazioni che vantano una migliore qualità della vita era notizia risaputa, negli ultimi anni tuttavia il flusso migratorio e il conseguente incremento della popolazione hanno contribuito allo sviluppo di un fenomeno curioso che alcuni studiosi hanno definito “Asocialità di sopravvivenza” o “Comportamento antisociale transitorio”: una definizione quasi umoristica che offre l’opportunità per una seria riflessione sulla nostra quotidianità.

In sintesi è possibile osservare alcune nuove abitudini socialmente diffuse che poco hanno a che fare con l’apertura verso l’altro, e che contrariamente esprimono chiaramente un desiderio di evitamento con l’unico obiettivo di sopravvivere al sovraffollamento degli ambienti pubblici. Queste strategie di sopravvivenza finalizzate a scoraggiare l’avvicinamento altrui e ogni forma di possibile contatto sono facilmente osservabili nei treni, negli autobus o nella metropolitana, ma anche nelle sale d’attesa o nelle panchine dei parchi… In cosa consistono questi comportamenti? Ad esempio nell’occupare banalmente la sedia o il posto accanto al nostro con giacche, borse o cappotti; mostrarsi indaffarati nel maneggiare pc, tablet o cellulari; fingere di dormire per evitare che l’incauto passeggero possa chiederci “scusi, è libero?”; simulare malessere con l’obiettivo di suscitare timore di un eventuale contagio; evitare lo sguardo altrui per scoraggiare ogni approccio; mentire fingendo di non comprendere la domanda o rispondendo che lo spazio è già occupato…

Tutti questi aspetti comportamentali non sembrano originare da predilezioni o da fobie di genere o culturali, bensì dalla frustrazione derivante dal dover ripetutamente condividere spazi limitati con estranei a scapito di una libertà di movimento e azione ormai dimenticata in favore di una assai poco invidiabile acquisita convivenza sociale.

La Vallée Notizie

Categoria: Psicologia clinica

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