Dr. Elena De Franceschi

Psicologa Clinica e Psicodiagnosta

Menu
  • Home
  • Servizi
    • Psicologia clinica
    • Psicologia sportiva: la scienza al servizio dello sport
    • Psicologia forense
    • Psicologia del lavoro
  • Convenzioni
    • Convenzioni e detrazioni
    • Privacy
  • Chi sono
  • Blog
  • FAQs
  • Online
  • Contatti
Menu

Disturbi cognitivi: le terapie

Posted on Ottobre 2, 2014Luglio 5, 2015 by Dr. Elena De Franceschi

Per il miglioramento dello stato funzionale.

Nonostante la  valutazione dell’efficacia di questi  interventi sia complessa, vi è un generale accordo sulla loro utilità nella stimolazione dell’attenzione, della memoria, del linguaggio, dell’orientamento spazio-temporale e nel miglioramento del tono dell’umore. Inoltre, queste terapie consentono al paziente di esperire un senso di continuità temporale e offrono ai familiari un importante sollievo emotivo.

Tra le terapie non farmacologiche applicabili nei disturbi cognitivi  è possibile distinguere due approcci fondamentali: quelli specifici, orientati cioè alla stimolazione attraverso training appositi (sovente effettuati con l’ausilio di software) e quelli aspecifici, quali ad esempio il R.O.T., la terapia della validazione, la terapia della reminiscenza, la musicoterapia…

Il Memory Training è una delle tecniche di attivazione cognitiva “specifica” tra le più utilizzate, si avvale di una serie di metodi e tecniche finalizzati al miglioramento delle funzioni mnestiche e al loro trasferimento alle attività della vita quotidiana.

La Reality Orientation Therapy (ROT) è una tecnica di attivazione cognitiva “aspecifica”, consigliata nelle fasi iniziali e intermedie della malattia, focalizzata sull’incremento dell’autonomia del soggetto. Essa prevede ripetute stimolazioni sulle funzioni ancora efficienti e su quelle parzialmente deteriorate per ottenere un ri-orientamento del paziente rispetto alla propria persona, storia e ambiente circostante.

Nella Terapia della Reminiscenza gli eventi remoti vengono utilizzati come stimolo per attivare le risorse mnestiche residue e recuperare esperienze emotivamente piacevoli.

La Terapia della Validazione, tecnica efficace nei casi più gravi, è basata sull’induzione alla verbalizzazione delle emozioni e del mondo interno del paziente al fine di rafforzarne l’identità.

La Musicoterapia è una tecnica che ha consentito di ottenere risultati soddisfacenti sull’attenzione e l’orientamento riducendo contestualmente i disturbi comportamentali con il conseguente miglioramento delle relazioni interpersonali.

Infine, le Tecniche di Stimolazione Psicosensoriale consistono nella somministrazione di stimoli visivi, uditivi, tattili, olfattivi e gustativi di progressiva complessità al fine di riportare la consapevolezza del paziente sulla percezione (aromaterapia, sand-therapy..)

La Vallée Notizie

Categoria: Psicologia clinica

Navigazione articoli

← Racconti silenziosi
Il test di Rorschach →

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© 2026 Dr. Elena De Franceschi | Powered by Minimalist Blog WordPress Theme